4 convinzioni errate che ti rendono prigioniero di te stesso.

Oggi vorrei proporre una riflessione…

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Spesso, ammettere che la gran parte delle cose dipenda da noi stessi, spaventa più che pensare che non possiamo fare niente per cambiare le cose.
E allora, anzichè assumersi la responsabilità dei propri bisogni, desideri, delle proprie scelte e decisioni, tendiamo a pensare che queste dipendano da qualcos’ altro diverso da noi..che si tratti di altre persone, di entità o di destino.
Ciò riesce indubbiamente ad “alleggerire” il carico interiore, allontanando la responsabilità di ciò che avviene, ma contribuisce alla costruzione di una gabbia dalla quale, col tempo, diventa difficile liberarsi.
Non bisogna mai dimenticare che la gran parte delle cose avviene grazie a noi stessi e smetterla di raccontarsi bugie è il primo passo per sentirsi liberi.

Ecco 4 convinzioni frequenti ma errate che impediscono di prendere in mano le redini della propria vita.

“IO DEVO”: è ovvio che all’ interno dei contesti e microcontesti sociali in cui quotidianamente si vive, ognuno abbia dei doveri da rispettare.
Frequentemente però il giudice interno può essere talmente rigido e severo da impedire di considerare le alternative alle situazioni “doverose”.
Sei sicuro, per esempio, di dover necessariamente pulire casa dopo una durissima giornata di lavoro..? Davvero non puoi farlo domani? Devi proprio accollarti ogni impegno lavorativo? Sei certo di non poter chiedere a qualcun altro..?
Ogni volta che dici a te stesso “devo farlo”, prendi coscienza del fatto che, in realtà, fare ciò che fai è una scelta soltanto tua e quindi di qualunque cosa si tratti la fai perché vuoi, non perché devi. Se non è così..impara a delegare.

“NON POSSO”: Un proverbio africano che trovo molto carino (e ovviamente veritiero!) cita: “Se una cosa la vuoi, una strada la trovi. Se una cosa non la vuoi, una scusa la trovi”.
È esattamente così. Ogni volta che diciamo agli altri o a noi stessi di “non poter” far qualcosa..in realtà non lo vogliamo davvero, altrimenti, nonostante le indubbie difficoltà, il modo di fare ciò che si desidera, si trova sempre.
Così come non siamo obbligati a DOVERE fare qualcosa, abbiamo la libertà di scegliere cosa POTER fare.

“MI CAPITA”: In generale ogni meccanismo ricorrente dipende da noi stessi. Se tutte le persone pensano una determinata cosa riguardo a noi, o tendono ad adottare uno stesso comportamento nei nostri confronti, per quanto sia faticoso da accettare, è estremamente probabile che siamo noi stessi ad alimentare queste convinzioni e azioni negli altri.
E se questo capita di frequente e noi non facciamo nulla per impedirlo, significa che lasciamo che ciò avvenga. Porsi delle domande, mettersi in discussione, cercare di capire per cambiare è il primo passo per fare in modo che certe cose sgradevoli non accadano più.

“HO PAURA”: Quando abbiamo paura, siamo talmente concentrati su ciò che blocca, toglie il respiro e paralizza che difficilmente siamo in grado di comprendere che proprio dietro a quel timore si nasconda, inconsciamente, un forte desiderio.
Impariamo a farla parlare quella paura e, anziché farci togliere il respiro da lei, permettiamole di esprimersi e di dirci di cosa abbiamo bisogno.

Prendere decisioni, presuppone delle perdite e questo è ciò che più spaventa, ma vale la pena attraversare la paura piuttosto che rischiare di rimanere schiavi delle proprie “non scelte”..

 

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