E tu..che dea sei? Tutte le dee dentro di te.

[Ogni donna ha, dentro di sè, una o più dee che caratterizzano la sua personalità e guidano le sue scelte.
Qual’è quella che maggiormente ti rappresenta? E tu..che dea sei..? Scopriamolo insieme..oggi cerchiamo di chiarire i rapporti tra loro]

                                                                    – Nona ed ultima parte –


“In ogni donna è presente un’ eroina potenziale. È lei la padrona della propria esistenza, in un viaggio che inizia con la nascita e che prosegue per tutta la vita. Lungo il cammino indubbiamente incontrerà sofferenza, sentirà solitudine, vulnerabilità, incertezza; e conoscerà il limite. Ma potrà anche trovare significati, sviluppare il carattere,fare esperienza dell’ amore e della grazia e apprendere la saggezza” – Bolen, 1984.


Come abbiamo visto, ogni donna racchiude dentro di sé un archetipo, un istinto che prevale su tutti gli altri, una “dea” che guida scelte, decisioni, m

Artemide
Artemide, dea della Caccia

ète e bisogni.
Ciò nonostante sarebbe riduttivo pensare che soltanto una, tra tutte le dee dell’ Olimpo, influenzi la sua personalità. Le figure interne che rappresentano certi modelli archetipici, invece, lottano tra loro proprio come erano solite fare le dee greche e tale rivalità si esprime soprattutto nel momento in cui una donna deve prendere una decisione importante e tanto più la sua personalità è complessa, tanto più le dee lotteranno per la propria supremazia.
Per comprendere cosa avviene in queste circostanze può essere utile immaginare che, di fronte ad una scelta, nella mente di una donna abbia luogo un’ assemblea in cui tutte le dee siedono intorno ad un tavolo capitanate da un direttore che è l’ Io.
Quando una donna si trova ad affrontare una situazione di conflitto interno l’ esito di come riuscirà a gestirla dipende da come i membri della sua assemblea lavorano insieme, cosa non sempre semplice: quando l’ Io non riesce a mantenere l’ ordine infatti, una q

Atena
Atena, dea della Saggezza

ualsiasi delle divinità archetipiche può intervenire e prendere il sopravvento sulla personalità a discapito delle altre. È importante tenere conto del fatto che ogni fase di vita determina una nuova configurazione di dee, in concomitanza alle variazioni delle priorità, degli affetti e dei valori. Possiamo per esempio immaginare che,

Estia
Estia, dea del focolare

mentre la dea che si attiva prevalentemente nell’ adolescenza sia Afrodite, con buone probabilità, al raggiungimento della mezza età, Estia assumerà un importanza maggiore così come, nell’ età della maturità è più probabile che una donna conosca e privilegi Era e Demetra.
Laddove sia presente un Io osservante, che conosce i singoli membri così come i loro bisogni e le loro motivazioni, con buone probabilità si svolgerà un processo ordinato in cui ogni dea (e quindi ogni istinto) avrà qualcosa da dire e il bisogno che avrà di esprimersi è collegato alla forza dell’ archetipo, dal suo coinvolgimento circa il tema della discussione in atto e dallo spazio che l’ Io è disposto a concederle.
Il processo ordinato rappresenta, ovviamente, la soluzione ottimale, ma non è l’ unico modo in cui può venire gestito un conflitto interno.

Era
Era, dea del Matrimonio

Se l’ Io, infatti, si allea in modo passivo e temporaneo prima con una dea e poi con l’ altra, ne risulta un modello altalenante che non sa cosa vuole e cosa deve fare, passando continuamente dall’ opinione di una dea ad un’ altra, senza un criterio. Può addirittura succedere che si crei una situazione ancora più caotica dove le dee parlano tutte insieme, generando confusione e impedendo all’ Io di comprendere cosa stiano dicendo le voi. Ciò genera una forte pressione nella donna che si trova a vivere un grande caos dal quale vorrebbe uscire ma non sa come in quanto si sente spinta a fare qualcosa ma, al tempo stesso, non sa in che direzione andare. Sebbene tale situazione sia, di solito, temporanea, nel caso in cui l’ Io non riesca ad instaurare un nuovo ordine, la donna si trova invasa da emozioni e pensieri contrastanti, incapace di pensare in

Demetra
Demetra, dea della Fertilità

modo logico e con la possibilità di andare incontro ad un crollo psicologico.
La parola finale spetta all’ Io, il presidente dell’ assemblea che può talvolta essere “prevenuto” e riconoscere solo certi membri favoriti dell’ assemblea mettendo a tacere gli altri che esprimono bisogni e sentimenti per lui inaccettabili, censurando ogni cosa non gradita e fingendo, in questo modo, che non ci sia alcun conflitto interno. La dea o le dee con

Persefone
Persefone, regina degli Inferi

cui l’ io si identifica maggiormente sono quelle favorite.
La donna può imparare, osservando il proprio Io in modo introspettivo, a diventare consapevole delle dee archetipiche presenti in lei imparando così ad ascoltare le proprie voci interne, capire quale si sta esprimendo e quale la sta influenzando in un certo momento della sua vita.
Partendo dal presupposto che gli archetipi sono modelli istintivi che tendono quindi ad “attivar

Afrodite
Afrodite, dea dell’ Amore e della Bellezza

si” automaticamente, è importante anche tenere conto del fatto che una volta imparato a sintonizzarsi sulle diverse parti di sé ogni donna potrà comprendere e valutare l’ importanza che hanno per lei tali modelli e ciò potrà aiutarla a fare scelte coscienti e decidere da sola, via via, quale dea è più opportuno privilegiare in una certa situazione.

Hai delle curiosità?
Se ti va di parlarne, lascia un commento qui sotto 🙂

Puoi approfondire l’ argomento leggendo un altro mio articolo sulla rivista psicologica PsicologiaOK.

Riferimento Bibliografico:
– Bolen J. S. (1984), Le Dee dentro la donna, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini
Editore, Roma, 1991.

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