Quale dio greco ti rappresenta? La psicologia dell’ uomo Apollo.

[Ogni uomo ha, dentro di sè, uno o più dei che caratterizzano la sua personalità e guidano le sue scelte. Qual’è quello che maggiormente ti rappresenta? Scopriamolo insieme..oggi parliamo di Apollo]

-Quinta Parte –

La generazione dei figli Olimpici, tutti figli di Zeus, era formata da Apollo, Ermes, Ares, Efesto e Dioniso; non avevano un dominio vero e proprio su cui regnare ed il temperamento di ciascuno dipendeva da ciò che facevano.
Mentre Apollo ed Ermes erano i figli prediletti in quanto corrispondono agli archetipi i cui attributi, nel mondo patriarcale, aiutano gli uomini a farsi strada, Ares ed Efesto, avendo caratteristiche archetipiche non apprezzate erano invece i figli rifiutati dal padre. C’è infine Dioniso che viene vissuto in maniera ambivalente.

apollo1Apollo, dio del sole, come divinità, archetipo ed uomo, “brilla”. Era il figlio più importante tra i figli di Zeus e sono proprio i suoi attributi che, nel mondo patriarcale, fanno sì che un uomo raggiunga il successo.
L’ archetipo del figlio prediletto sembra non essere toccato dal dolore e dalla lotta, cosa che riesce a fare grazie alla sua straordinaria capacità di prendere le distanze dalla sofferenza degli altri. Riesce a farlo grazie alla sua capacità di essere razionale e di osservare quindi le situazioni in modo oggettivo; proprio questa dote lo predispone a reagire al dolore allontanandonsene e proteggendovisi attraverso la comprensione intellettuale della situazione.
Nell’ Olimpo era secondo soltanto al padre degli dei, aveva l’ importante ruolo di dispensare la legge e punire gli errori ma, nonostante la sua luminosità solare, aveva un aspetto oscuro e meno noto che lo rendevano anche molto vendicativo e crudele.
Fratello gemello di Artemide, dea della caccia, fu proprio grazie a lei che divenne un bravissimo arciere, caratteristica questa che fa del suo archetipo un grande punto di forza. Proprio la sua vista acuta, sia da vicino che da lontano infatti, gli permetteva di osservare i particolari e inserirli in una visione di insieme ed è per questo che come archetipo il dio Apollo impersona le caratteristiche di colui che vuole definizioni chiare, che apprezza l’ ordine e l’ armonia e che privilegia le visioni superficiali anziché approfondire ciò che sta sotto le apparenze.
L’ uomo che abbraccia il suo archetipo tende a favorire il pensiero rispetto al sentimento, la distanza rispetto all’ intimità e la valutazione oggettiva rispetto all’ intuizione; sa dove vuole arrivare e sa cosa vuole realizzare, si pone mète concrete, realistiche e pragmatiche che richiedono uno sforzo ed è proprio grazie a queste caratteristiche che assume spesso il ruolo di leader ed è particolarmente abile nella gestione dei lavori di squadra.
Per l’ uomo che somiglia ad Apollo, avendo qualità che ottengono sempre l’ approvazione degli altri, è facile stare al mondo, mentre può incontrare rilevanti difficoltà nella vita interiore.
Già da piccolo, il bambino Apollo, si mostra solare ed estroverso, è curioso, ben inserito nei gruppi sociali e maestro nel coltivare rapporti amichevoli fraterni. Similmente al dio che, anziché essere allattato dalla madre Leto fu nutrito da Temi con il nettare degli dei (non sperimentando così il contatto materno), l’ uomo Apollo può aver spesso fatto da piccolo esperienza di una madre non troppo affettuosa e propensa alle effusioni fisiche.
Dai genitori, può essere spesso elogiato per quello che fa ed è per questo che ricerca continuamente amore e approvazione tramite il raggiungimento del successo, diventando talvolta un’ estensione dei propri genitori che possono avere tratti narcisisti.
È attratto dalle donne indipendenti, con le quali forma un’ unione complementare, basata talvolta sulla competizione in campo professionale, per esempio. Sebbene l’ attrazione possa essere anche molto forte, non è un uomo passionale e vivendo più col corpo che con la testa decisamente non ha la stoffa dell’ amante, sia da un punto di vista fisico che mentale. Impegnato com’è a mantenere la sua solita distanza emotiva si innamora difficilmente sebbene, quando si invaghisce, può fare una corte spietata al suo oggetto d’ amore in quanto la capacità di concentrarsi sui traguardi coincide, in quel caso, col desiderio sessuale.
Per tutti questi motivi può talvolta accadere che il rapporto che stabilisce con la donna sia fraterno e archetipicamente riconducibile a quello che il dio aveva con la sorella Artemide, la quale incarna tra l’ altro, le caratteristiche che tanto attraggono l’ uomo Apollo.
Sa essere un buon marito all’ interno di un matrimonio “tradizionale” sostenuto dallo stereotipo dei ruoli, in cui deciderà di avere accanto una donna Demetra, per esempio, dedita ai figli e alla famiglia mentre lui sarà così libero di concentrarsi sul lavoro e sui suoi obiettivi. Al contrario, trovandosi perfettamente a suo agio in una relazione caratterizzata da distanza emotiva e mancanza di passione, può andare incontro a difficoltà nel caso in cui scelga come compagna di vita una donna bisognosa di profondità emotiva oppure alla ricerca di passione come, per esempio, una donna Afrodite.apollo2
Sebbene la distanza emotiva che caratterizza l’ uomo Apollo rappresenti la sua più grande difficoltà anche nel rapporto con i figli, sa essere un buon padre, coerente ed imparziale, in grado di condividere con loro interessi e progetti, mostrandosi amichevole e complice.
L’ uomo che abbraccia questo archetipo sperimenta spesso difficoltà comunicative, incapacità di creare un rapporto intimo e rifiuto legato molto spesso anche ai suoi tratti narcistici e arroganti, nonché alla sua difficoltà di avvicinarsi emotivamente agli altri.
Affinchè riesca ad andare incontro ad una crescita personale, pertanto, è importante che impari a superare i limiti della sua mente logica e razionale, entrando in relazione con tutti quegli aspetti emotivi da cui tenta continuamente di allontanarsi.

Nel prossimo articolo approfondiremo la psicologia del secondo dio della generazione dei figli, nonché uno dei due “figli prediletti”: Ermes.

Ti riconosci in questo tipo di uomo? Hai delle curiosità? Vorresti riuscire ad identificarti con questa divinità?
Se ti va di parlarne, lascia un commento qui sotto 🙂

Riferimento Bibliografico:
– Bolen, J.S. (1994), Gli dei dentro l’ uomo, Casa editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma.

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2 thoughts on “Quale dio greco ti rappresenta? La psicologia dell’ uomo Apollo.

  1. Ciao, grazie per questi articoli molto interessanti che aiutano a comprendersi meglio e a riconsiderare certe dinamiche relazionali. Io mi riconosco in Artemide e Afrodite, ma non so dire quale sia dominante. Nella prima parte della mia vita Artemide, adesso sento che Afrodite è stata sempre sullo sfondo per paura di mostrarsi, ma forse è quella che in questo momento vuole uscire. Mi innamoro di uomini Apollo, quindi questo vuol dire che è il mio archetipo maschile nell’inconscio? Se fosse così, integrare Apollo e Afrodite la vedo dura!
    Roberta

  2. Salve Roberta e grazie per il commento..ogni intervento è sempre ben gradito! 🙂
    In ognuno di noi sono presenti, in quanto archetipi, tutti gli dei e le dee illustrate negli articoli sebbene, in genere, siamo dominati da uno di loro (alcuni, come avrà letto, sono più specifici di certe fasi di vita, per esempio).
    Non sempre è necessario integrarli.. fondamentalmente è invece comprenderli e comprendere soprattutto il modo in cui influenzano la nostra personalità..cosa che, mi pare di vedere, sta già facendo. 🙂
    La ringrazio di nuovo per la riflessione e la invito a partecipare ogni volta che le va.
    Buona serata 🙂

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