Disturbo Bipolare – Comprenderlo e gestirlo

Disturbo bipolare – Come funziona?

Disturbo bipolare – L’umore accompagna ogni persona nella propria esistenza ed ha la caratteristica di cambiare in base ad un’enorme quantità di variabili riferibili sia ad eventi esterni che a caratteristiche intrapsichiche, passando ripetutamente da uno stato di tristezza ad uno di felicità.

Tale mobilità a volte può venire meno e determinare una sorta di fissità prima al polo della felicità e, in seguito, a quello della tristezza generando una condizione diversa dal comune “sbalzo d’umore” che può avere delle conseguenze anche molto negative in chi ne soffre.

In certi casi, infatti, tali variazioni compromettono significativamente le scelte, i comportamenti, i pensieri ed il modo di leggere gli eventi che risulta completamente falsato.

I picchi di umore sono costanti e molto intensi. La felicità diventa esagerata, eccessiva ed inadeguata rispetto al contesto, i pensieri si accelerano, i comportamenti diventano impulsivi, il senso di grandiosità può rasentare l’onnipotenza e le attività diventano talmente frenetiche da poter sfociare in comportamenti anche molto pericolosi (come, ad esempio, guida spericolata, uso di sostanze, acquisti incontrollati).

Al contrario, la tristezza è estremamente intensa, caratterizzata da senso di vuoto, perdita di interesse per ogni attività piacevole, alterazioni del sonno, mancanza di appetito, completa chiusura in sè. Appare evidente come, in questi casi, si renda necessario un aiuto specialistico.

L’obiettivo della psicoterapia è quello di affiancare la persona nel raggiungimento di una presa di coscienza rispetto al disturbo indagando, insieme al terapeuta, le cause che l’hanno determinato ed aiutandola a gestire al meglio i pensieri disfunzionali ed i comportamenti ad essi associati. In tal modo, l’altalena di emozioni nella quale si trova incastrata diventa gradualmente gestibile, migliorando, inevitabilmente, la relazione con se stessa e con gli altri.

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Psicologo Firenze – 3 motivi per rivolgersi ad un professionista

Psicologo Firenze – Ecco 3 frequenti motivazioni per cui le persone si rivolgono ad uno psicoterapeuta Firenze, come la psicoterapia può essere d’aiuto

Psicologo Firenze – In quanto psicoterapeuta, ritengo che non esista una motivazione più o meno valida per rivolgersi ad un professionista ma che, al contrario, ogni volta venga avvertito un senso di disagio, un malessere o, “semplicemente”, un desiderio di conoscersi meglio, iniziare un percorso terapeutico sia sempre la scelta più giusta.
Nonostante le problematiche che possono provocare una sofferenza siano numerose e complesse, nella mia pratica clinica ho potuto osservare che le maggiori motivazioni per le quali viene richiesto aiuto sono relative a tre.

1. ANSIA

Psicologo Firenze – L’ansia è quel sentimento di apprensione e preoccupazione di cui ognuno di noi fa esperienza qualora si rapporti a stimoli o situazioni “minacciose”, può però diventare invalidante quando si presenta in modo costante ed indipendentemente da uno stimolo che lo scateni.

Le forme con cui si manifesta sono molte: l’ansia può esprimersi in vista di una separazione da una figura importante, all’esposizione a situazioni sociali, al pensiero di avere una malattia o, in generale, può presentarsi come una modalità di leggere il mondo, come un sentimento generalizzato di angoscia costante fino ad “esplodere”, in certi casi, in attacchi di panico veri e propri.sintomi depressione, disturbo bipolare, psicologo firenze, psicoterapeuta firenze, ansia sintomi, ilaria visconti

Qualunque sia l’elemento che la scatena, ciò che caratterizza l’ansia è la sensazione costante di paura, emozione che, sebbene sia logico provare quando si è esposti ad un rischio reale, può compromettere la serenità della propria vita se si innesca continuamente di fronte a stimoli che, di per sè, non hanno nulla di temibile, trasformando la propria esistenza in una prigione che diventa la propria zona di comfort.

Generalmente, il forte senso di disagio tipico dell’ansia si accompagna a sintomi fisici (come, per esempio, tachicardia, tremore, sudorazione) e comportamenti di evitamento che si attivano anche qualora lo stimolo temuto non sia presente e che determina uno stato di allerta costante.

Questo tipo di problematica è molto frequente e provoca una forte sofferenza in chi la sperimenta, ma ciò non significa che non sia gestibile. Al contrario, con l’aiuto di un professionista, è possibile imparare a riconoscere le motivazioni che spingono a leggere il mondo come se fosse un luogo minaccioso, permettendo di modificare il modo di interpretarlo e prendendo consapevolezza del fatto che vivere la propria quotidianità, rapportarsi agli altri e percepire un ambiente confortante e affidabile è possibile.

2. DEPRESSIONE

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Psicologo Firenze – La vita, purtroppo, pone di fronte a momenti molto complessi e faticosi d un punto di vista emotivo ed in tali circostanze il senso di tristezza, l’apatia e lo sconforto possono prendere il sopravvento sulla capacità di gestire le proprie abitudini.

Può capitare allora di sentirsi “spenti, “giù di corda”, privi di stimoli e di interessi, tanto da sperimentare cambiamenti nei  ritmi quotidiani del sonno, dell’appetito, della propria capacità di concentrarsi, determinando inevitabili ripercussioni sulla propria esistenza, paralizzandola.

In questi casi i pensieri negativi, i sensi di colpa e la mancanza di energia fanno sentire impotenti e bloccati, chiusi in una solitudine che si ha l’impressione nessuno possa essere in grado di comprendere e, in questi momenti, rialzarsi tornando a sorridere sembra un obiettivo impossibile da raggiungere.

Anche qualora la vita ponga di fronte ad eventi traumatici, lutti, separazioni, perdite, un’infanzia dolorosa che sembra impensabile accettare, ogni persona possiede risorse enormi che può essere in grado di tirar fuori per reagire, sebbene spesso, soprattutto quando ogni certezza sembra sbriciolarsi di fronte ai nostri occhi, non ne è consapevole.

Per questo, per riconoscerle e utilizzarle al meglio è spesso necessario rivolgersi ad uno specialista con il quale intraprendere un percorso di crescita personale teso alla scoperta di sè e delle proprie modalità disfunzionali allo scopo di fronteggiarle e modificarle imparando, pian piano, ad uscire da quel muro di solitudine e tristezza che si è costruito per proteggere se stessi e riprendere in mano la propria vita con serenità.

3. SBALZI D’UMORE

Psicologo Firenze – L’umore è solitamente sottoposto ad oscillazioni che fanno sì che ognuno sperimenti, in modo alternato, emozioni di felicità e di tristezza. Quando, però, gli “sbalzi” diventano talmente intensi e duraturi da interferire con la capacità di gestire i rapporti con gli altri, stabilire relazioni significative e svolgere adeguatamente il proprio lavoro, gestire la propria quotidianità può diventare difficile e faticoso.sintomi depressione, disturbo bipolare, psicologo firenze, psicoterapeuta firenze, ansia sintomi, ilaria visconti

Quando capita di sentirsi “sballottati” tra la sensazione di essere “al settimo cielo”, euforici, invincibili, così carichi di energia da non percepire il bisogno di dormire o di mangiare che si alternano ad un senso di profonda tristezza, auto-svalutazione o di colpa eccessivi, può darsi che non si tratti di una normale oscillazione dell’umore, ma di una problematica che deve richiedere l’attenzione di uno specialista.

A molte persone capita di attraversare periodi in cui si sentono in vena di iniziare nuovi progetti senza possedere le competenze per poterli realizzare, di sentirsi così attive da non percepire il bisogno di dormire, di fare acquisti incontrollati, di guidare in modo spericolato, di intraprendere investimenti azzardati o di sviluppare attività sessuali compulsive, alternando tali comportamenti a fasi caratterizzate, al contrario, da arrendevolezza, sfiducia in sè e nel mondo, assenza di energia e sprofondando, di conseguenza, in una sensazione di depressione vera e propria.

Questa situazione porta, inevitabilmente, a sperimentare un malessere che può essere però gestito con l’aiuto del professionista giusto. Il desiderio di sentirsi sollevato, unito alle competenze di uno specialista (e, se necessario, con la collaborazione di specialisti in psicofarmacologia) possono aiutare a raggiungere un maggior grado di consapevolezza circa la problematica, aiutando a comprenderla, gestirla e, quindi, a stare meglio.

In quali circostanze e in che modo la psicoterapia può fornire un valido aiuto?

Psicologo Firenze – Quando si avverte la sensazione che lo stress e l’ansia quotidiani siano ormai ingestibili, che certe ferite emotive del passato continuino a “sanguinare”, che il senso di tristezza abbia la meglio sulla propria esistenza, che certe paure tendano a paralizzare i propri comportamenti, che eventi improvvisi e inaspettati stravolgano completamente le proprie certezze, qualora insorgano insorgano blocchi relativi alla sfera affettiva, sessuale, alimentare o, talvolta, “semplicemente” si realizza che il bisogno di conoscere meglio se stessi prende il sopravvento, la psicoterapia può essere il migliore alleato.

Esistono tantissime scuole di pensiero che seguono approcci terapeutici diversi tra loro e che quindi si rapportano all’individuo ed alla sintomatologia lamentata in modi differenti.

Personalmente ritengo che ogni individuo abbia una storia personale, una complessità ed una sintomatologia sue proprie, meritevoli di una comprensione che tenga conto di tale unicità, attraverso un approccio plasmato sulla persona e sulle sue caratteristiche irripetibili.

Per questo motivo lavoro sintomi depressione, disturbo bipolare, psicologo firenze, psicoterapeuta firenze, ansia sintomi, ilaria viscontiseguendo i principi del modello comparato
(http://firenze.spc.it/chi-siamo/presentazione/modello-comparato) che si pone come obiettivo principale quello di creare un intervento “ritagliato sul paziente”, non perdendo mai di vista l’importanza di stabilire e mantenere una relazione terapeutica efficace.

Dopo una prima fase, focalizzata sulla comprensione e sulla presa di coscienza circa le cause che hanno portato all’attuale situazione di sofferenza o disagio, il processo terapeutico prosegue in una fase più attiva di “accompagnamento” alla vita reale con una nuova consapevolezza di sè e, di conseguenza, di maggiore fiducia nelle proprie risorse nell’affrontare con maggiore fiducia e serenità la propria vita, liberi di essere se stessi.

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Disturbo Bipolare – Vivere tra l’esaltazione e la depressione.

sintomi depressione, disturbo bipolare, psicologo firenze, psicoterapeuta firenze, ansia sintomi, ilaria viscontiDisturbo Bipolare – L’umore è la tonalità affettivo-emotiva che colora l’intera esistenza di ogni persona:

ogni idea, emozione o ricordo vissuti sono caratterizzati dallo stato d’animo del momento.
Possiamo immaginare l’umore come collocato su un continuum che oscilla  tra i due poli opposti della tristezza e dell’euforia, condizionato sia da fattori “interni”, relativi alla sfera psicologica, che da eventi esterni caratterizzati da tutto ciò che accade al di fuori di noi e che quindi, inevitabilmente, influenza il morale.
Proprio per questo, tale condizione di dinamicità e flessibilità relativa allo stato d’animo è ritenuta normale e diventa problematica (quindi degna di attenzione da un punto di vista clinico), nel momento in cui l’umore, anzichè oscillare da un polo all’altro, resta fisso ad un estremo.
In questo caso può verificarsi una sintomatologia differente a seconda che la fissazione riguardi il polo “negativo” o quello “positivo” che, nello specifico portano allo svilupparsi dei sintomi tipici della depressione o ad assistere, al contrario, ad un umore elevato.
In tali circostanze si parla di disturbi unipolari, proprio perchè l’umore resta fisso ad un unico polo.

Ma di cosa si tratta se si passa, ciclicamente, da una polarità all’altra?

Come detto poco fa, l’alterazione dello stato d’animo può essere ritenuto una circostanza normale nella quotidianità di ogni persona fino a che si tratta del passaggio da emozioni di tristezza a quelle di allegria, ma sbalzi di umore  troppo intensi possono essere un campanello d’allarme rispetto alla possibilità che si stia soffrendo di un disturbo bipolare.

sintomi depressione, disturbo bipolare, psicologo firenze, psicoterapeuta firenze, ansia sintomi, ilaria viscontiIl disturbo bipolare è una manifestazione clinica caratterizzata dalla continua alternanza di episodi depressivi ed episodi maniacali che restano alterati per periodi relativamente lunghi (non si tratta di variazioni che avvengono, per esempio, nell’arco di uno stesso giorno) e che inevitabilmente influenzano la qualità della vita della persona che ne viene colpita, rischiando di deteriorarne la vita affettiva, sociale e lavorativa.
Nonostante esistano diverse sottocategorie di disturbo bipolare (disturbo bipolare I, disturbo bipolare II, disturbo ciclotimico), che si differenziano tra loro per determinati criteri diagnostici che non ritengo opportuno specificare in questa sede, in ogni caso non si tratta mai di comuni sbalzi di umore, ma di importanti variazioni che compromettono in maniera significativa le scelte, i comportamenti e il modo di leggere gli eventi di chi ne soffre.

Come riconoscere il disturbo bipolare?

Ecco, di seguito, alcuni criteri utili nell’individuazione di un disturbo bipolare (che non devono, in nessun caso, sostituire una diagnosi specialistica).

• Presenza di un umore persistentemente elevato ⇒ L’umore tende ad apparire come eccessivamente euforico, al “settimo cielo”, talmente espanso da poter essere percepito inadeguato rispetto al contesto; ad esempio l’individuo può iniziare lunghe conversazioni in pubblico con persone estranee.

 Accelerazione nello svolgimento delle attività quotidiane: L’eccessiva eccitazione può spingerlo a progettare imprese irrealizzabili, ad iniziare una serie di compiti senza portarne a termine neanche uno, a sperimentare un ridotto bisogno di dormire, ad essere facilmente distraibile.

• Autostima esagerata ⇒ Il senso di Sè risulta tanto alterato da passare da una fiducia in se stessi priva di critica ad un senso di grandiosità talmente grande da diventare, a tratti, delirante.
Può avvenire, per esempio, che nonostante non sia presente alcun talento specifico, l’individuo decida di intraprendere compiti grandiosi come quello di pubblicare un romanzo.

• Evidente distraibilità ⇒ I pensieri viaggiano con una rapidità talmente forte da determinare un‘incapacità di filtrare gli stimoli estremi irrilevanti (come i rumori di fondo in una conversazione o l’arredamento in una stanza) e ciò rende, di frequente, impossibile sostenere un discorso logico o seguire delle istruzioni.

• Eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose ⇒ L’espansività, l’ottimismo, la grandiosità e lo scarso giudizio spesso determinano il coinvolgimento in attività “pericolose” come acquisti incontrollati (che possono causare una perdita di denaro eccessiva rispetto alle proprie possibilità economiche), guida spericolata, abuso di sostanze, improvviso interesse per il gioco d’azzardo, investimenti finanziari avventati, comportamenti sessuali promiscui e insoliti per l’individuo.

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• Compromissione nella sfera lavorativa, sociale e affettiva ⇒ L’alterazione dell’umore è talmente importante da compromettere in modo significativo la capacità di svolgere adeguatamente i propri compiti lavorativi nonchè di gestire relazioni sia amicali che intime.

• Alternanza di episodi depressivi ⇒ Per poter parlare di Disturbo Bipolare è necessario che a tutti questi sintomi si alternino dei periodi caratterizzati da sintomi tipici dell’umore depresso.
Durante questi intervalli di tempo, quindi, la persona tende a sperimentare:
· Intensi sentimenti di vuoto
· 
Impotenza appresa

· Solitudine
· Difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane
· 
Assenza di interesse per ogni tipo di attività piacevole
· Alterazioni del sonno
· 
Mancanza di appetito
· Problemi di concentrazione e memoria
·
 (nei casi più gravi) Pensieri suicidari

Qual è il modo migliore di approcciarsi a questa problematica?

Il disturbo bipolare è un disagio relativo al tono dell’umore che, come tale, non può e non deve assolutamente essere sottovalutato. Talvolta, quando il tono dell’umore è spostato sul piano maniacale, chi ne soffre può non avere la percezione di avere un problema e di necessitare quindi di un trattamento, rendendo piuttosto difficile aiutarlo a migliorare la propria situazione.
Ciononostante, l’intervento psicoterapeutico si rende indispensabile e dovrebbe essere teso sia ad affiancare il paziente nel raggiungimento di una presa di coscienza relativa al disturbo, andando ad indagare le cause che l’hanno generato, che ad aiutarlo a gestire i propri comportamenti disfunzionali ed i pensieri ad essi associati.
Sebbene la psicoterapia si sia mostrata efficace nella capacità di affrontare molti problemi interpersonali, emotivi e cognitivi di pazienti affetti da disturbo bipolare, non va dimenticato che, in alcuni casi, l’associazione ad una terapia farmacologica è ritenuta indispensabile nella presa in carico del paziente.

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