Quale dio greco ti rappresenta? La psicologia dell’ uomo Ermes.

[Ogni uomo ha, dentro di sè, uno o più dei che caratterizzano la sua personalità e guidano le sue scelte. Qual’è quello che maggiormente ti rappresenta? Scopriamolo insieme..oggi parliamo di Ermes]

-Sesta Parte –

 

ermes2Ermes è noto come il messaggero degli dei e, in quanto tale, rappresenta la rapidità di movimento, l’ agilità mentale, la facilità di parola ed è in grado, muovendosi velocemente, di passare con facilità da una persona all’ altra, da un luogo all’ altro e da un’ idea all’ altra.
Il suo archetipo, come il dio, ha pertanto potenzialità sia positive che negative: la sua capacità di inventiva e comunicazione, infatti, possono essere utilizzati in maniera creativa per progettare cose nuove, ma anche per ingannare.
Ermes era figlio di Zeus e Maia e, appena nato, si mostrò da subito rapido sia nel pensiero che nell’ azione: prima fece a pezzi una tartaruga e ne costruì uno stupendo strumento musicale, la lira, poi, affamato, uscì di nuovo dalla culla, rubò le giovenche del fratello maggiore Apollo (simulando, per depistarlo, una loro fuga volontaria) e ne mangiò due.
Quando Apollo scoprì il furto, non ebbe dubbi su chi fosse il colpevole, ma il modo innocente e finto ingenuo di Ermes di difendersi alle accuse del fratello, gli rubò un sorriso e non potè pertanto fare a meno di perdonarlo; anzi, in cambio della lira donò al fratello minore tutte le sue giovenche e molte altre cose.
Tali tratti sono presenti anche nell’ uomo Ermes che, già da bambino, tende ad essere precoce nel parlare, nel camminare, nell’ imparare a fare cose nuove. Ha un temperamento estremamente curioso, esplora l’ ambiente circostante, è interessato a tutti e tutto ciò che gli sta intorno ma fin da piccolo tende ad inventare storie o scuse ed ha l’ abitudine a mentire e a prendere cose che non sono sue. Di solito però tutto quello che fa viene vissuto privo di malizia, pertanto le sue malefatte difficilmente vengono prese sul serio.
La miglior madre per un uomo Ermes è quella simile a Maia, una casalinga introversa e autosufficiente che, archetipicamente, incarna le caratteristiche della donna Estia; al contrario, una madre possessiva e insicura, con un figlio come lui, può avere grandi difficoltà nel gestirlo e, quindi, nel crescerlo. Parimenti il padre ideale, così come Zeus, deve essere ben disposto nei suoi confronti e non giudicarlo troppo severamente, restando comunque fermo nelle sue decisioni.
Come amante Ermes, sebbene fosse considerato un dio scapolo, ebbe molte avventure amorose nessuna delle quali ritenute rilevanti, fatta eccezione per Afrodite. L’ uomo che abbraccia il suo archetipo, tende ad apparire improvvisamente nella vita di una donna, spesso intraprendendo conversazioni che affascinano l’ altro sesso e gli donano un’ aria misteriosa e “da ragazzaccio” che lo rende attraente. La donna che lo incontra ha spesso la sensazione di avere di fronte l’ uomo giusto ma lui è sfuggente e generalemente, con la stessa rapidità ed intensità con cui è entrato nella vita di qualcuno, tende a scomparirne. Senza preoccuparsi di quanto lei possa soffrire, tende ad entrare ed uscire dalla vita di una donna ed per questo che molti uomini Ermes vengono considerati dei Dongiovanni. Non si sente in obbligo di essere fedele e, come accade in altri campi, anche la sessualità viene vissuta da lui come una dimensione sperimentale da condividere con persone diverse in svariate circostanze. Sembra essere immune agli innamoramenti intensi, ma se si innamora può darsi che si fermi abbastanza a lungo perché l’ infatuazione lasci spazio all’ amore, ma ciò non accade facilmente, per questo l’ uomo Ermes può far soffrire molto chi si innamora di lui.
Sebbene la tendenza sia quella di rimanere un “eterno adolescente”, un Ermes maturo può riuscire anche ad impegnarsi in maniera seria e a far funzionare un matrimonio, a patto che questo avvenga tra due “anime indipendenti”. A tal proposito la coppia Estia-Ermes appare essere particolarmente funzionale in quanto lei, che può sembrare una moglie molto tradizionale, è molto indipendente e poco gelosa. Come nella mitologia, anche la relazione tra Ermes e Afrodite può funzionare nella vita in quanto le donne che condividono il temperamento con la dea della bellezza tendono ad essere, come il messaggero degli dei, poco possessive e molto aperte a nuove esperienze.
ermes1Nonostante l’ uomo Ermes possa mettere al mondo dei figli in genere non è psicologicamente troppo adatto al ruolo di padre. Sebbene sappia giocare con loro, stimolarne la fantasia  divertendosi a sua volta, non avendo lui per primo delle regole di vita è chiaramente incapace di trasmetterle, non si dimostra mai autoritario e tende, in generale, ad essere piuttosto assente.
Il limite più grande di un uomo che ha come archetipo dominante Ermes è senz’ altro l’ impulsività per colpa della quale difficilmente possiede un senso del limite e tende a comportarsi da “briccone”, nonostante questo, dato che il dio che lo influenza era il messaggero degli dei, l’ uomo Ermes possiede l’ importante capacità innata di fungere da guida per le anime e ricercare il senso delle cose, caratteristica questa che lo rendono etremamente attraente e affascinante agli occhi degli altri e che gli consentono di compiere e far compiere un’ evoluzione spirituale.

Nel prossimo articolo approfondiremo la psicologia del primo dio della generazione dei figli, nonché uno dei due “figli rifiutati”: Ares.

Ti riconosci in questo tipo di uomo? Hai delle curiosità? Vorresti riuscire ad identificarti con questa divinità?
Se ti va di parlarne, lascia un commento qui sotto 🙂

Riferimento Bibliografico:
– Bolen, J.S. (1994), Gli dei dentro l’ uomo, Casa editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma.

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