Gestisci le difficoltà con il Problem Solving!

Problem Solving.jpgNessuno può sfuggire alle avversità, fanno parte della vita quotidiana e per quanto sgradevoli e fastidiose più si affrontano con calma senza farsi prendere dall’ ansia, tanto più è probabile che si trovino le soluzioni più adatte ad ogni circostanza.
Non sempre però è facile riuscirci: persi nella vita frenetica di ogni giorno, in un accavallarsi di preoccupazioni e ritmi di vita troppo rapidi, i pensieri si intrecciano e riuscire a dar loro un ordine elaborando soluzioni lucide in certi casi pare impossibile.
Ciò che non va dimenticato però è che la mente “pensa” e che, sebbene lo faccia in concomitanza ai ricordi, al linguaggio, alle emozioni ed alle motivazioni, si può, in certi casi, focalizzare l’ attenzione esclusivamente sul ragionamento logico, isolando il problema da tutto il resto e risolvendolo senza sovraccaricarsi di tensioni eccessive.
Proprio in queste circostanze può rivelarsi di grande aiuto la tecnica del Problem Solving che, sebbene affondi le sue radici nell’ ambito matematico, può essere estesa anche a contenuti meno “logici” e più “creativi” ed essere adattata, quindi, ad ogni tipo di problematica.

In cosa consiste la tecnica del Problem Solving?

problem-solving3Il presupposto di fondo è quello di considerare ogni problema come un ostacolo al raggiungimento di un certo obiettivo e la soluzione come il nuovo corso di azioni da intraprendere per raggiungere lo scopo prefissato.
Nello specifico, affinchè una problematica possa essere risolta, devono essere definiti 4 elementi:

  1. Lo stato iniziale → Consente di focalizzare l’ attenzione sul problema, cercando di definirlo e circoscriverlo.
  2. Lo stato finale che si intende raggiungere → Consiste nel definire l’ obiettivo ideale, quello a cui si aspira.
  3. Le azioni che possono essere applicate → Permette di individuare tutte le strategie possibili per fronteggiare la situazione difficoltosa.
  4. I vincoli che si pongono al raggiungimento degli obiettivi → Focalizza l’ attenzione sugli ostacoli che possono rendere difficoltoso il raggiungimento dell’ obiettivo.Problem Solving4.jpg

Ciò permette di costruire lo spazio del problema, caratterizzato da tutti gli stati potenzialmente raggiungibili a partire da quello iniziale attraverso l’ applicazione delle azioni disponibili.
Lo spazio del problema può essere visualizzato come un albero che ha alla base lo stato iniziale dal quale si diramano le diverse trasformazioni, ognuna delle quali produce un nuovo stato, dal quale si producono nuovi stati e così via..fino a che non si arriva alla soluzione finale.
Tale processo implica un cambiamento nell’ ottica e nelle strategie con cui si affrontano generalmente le situazioni avverse, permettendo di ordinare i pensieri in maniera calma e seguendo una logica, anziché farsi prendere dall’ ansia di risolvere “tutto e subito” con risultati, di frequente, controproducenti.problem-solving2
Sebbene, come accennato sopra, tale tipo di strategia si sia sviluppata e diffusa all’ interno di un contesto  scientifico, in realtà rappresenta una risorsa molto utile in tutti gli ambiti della vita e assolutamente adattabile anche a problematiche di tipo relazionale o emotivo.

Riferimento Bibliografico:
– Mecacci, L. (2001), Manuale di Psicologia Generale e Sperimentale, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze.

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