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Sistemare i cassetti..per fare ordine dentro di Sè!

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Ti è mai capitato di sentire il forte bisogno di sistemare la stanza, la casa, l’ auto?
Di buttare via vecchi oggetti, disporre in modo diverso l’ arredo, di mettere ordine tra armadi e cassetti o di stracciare con soddisfazione carte inutili?
Sebbene pulire e riordinare gli spazi quotidiani sia una necessità di routine (vissuta talvolta come doverosa e fastidiosa) spesso, dietro questa esigenza, si nasconde un vero e proprio desiderio di fare pulizia dentro di sé, liberandosi di alcuni pesi e facendo, così, spazio al nuovo.
È proprio questo il motivo per cui ordinare fisicamente gli oggetti può talvolta essere un mezzo tramite il quale si tenta di disciplinare il proprio Sé. In particolare, quando si presenta il desiderio di dare via vecchi vestiti, si decide di pulire angoli dove di solito non si arriva o si resetta il pc, è probabile che ciò che spinge all’ azione sia proprio il bisogno di cambiare noi stessi.
Avviene quindi che i movimenti che si compiono nel mettere a posto si riflettano metaforicamente nella dimensione psicologica permettendo di “spolverare” al proprio interno, eliminando i residui accumulati nel tempo.
Ogni volta che si percepisce questo bisogno, si entra in contatto con quella parte di sé governata dall’ archetipo di Estia; è proprio la sua attivazione, infatti, che consente di stabilire un legame con i valori personali, mettendo a fuoco ciò che è significativo a livello personale.
Grazie a questa prospettiva interiore, con cui si entra in contatto anche con l’ azione del riordinare, è possibile fare chiarezza in mezzo alla grande varietà di stimoli che si presentano costantemente ai nostri sensi, generando talvolta confusione.
Ecco perché svolgere mansioni di questo tipo permette di esperire un senso di armonia interiore, facilitando la concentrazione e determinando un vero e proprio nutrimento per l’ anima.

Come si può imparare ad entrare in contatto con questa parte di sé?

Alcune persone (quelle che hanno, appunto, particolarmente sviluppato in sé l’ archetipo Estia), sentono il bisogno di immergersi spontaneamente in una dimensione di solitudine e contemplazione, allo scopo di  “ritrovarsi”; sono pertanto in grado di “rinnovare il proprio guardaroba” ogni volta che ne sentono il  bisogno, trovando una nuova logica alla sistemazione delle cose e mostrandosi aperte a riordinare le idee con una certa ciclicità.
Per altre, “aprire le finestre” e dare aria agli armadi può risultare meno istintivo ma non per questo meno importante o realizzabile.spolverare-dentro-di-se
Entrare in contatto con la parte più “estiana” di sé (parte ovviamente presente nelle donne ma anche negli uomini) presuppone innanzi tutto la capacità di sapersi ritagliare spazio e tempo per dedicarsi alla cura del proprio ambiente, e quindi di sé.
Ogni gesto compiuto per fare ordine deve essere vissuto come un’ opportunità per liberare la mente, svuotarla dai pensieri e riempirla di energia positiva.
È importante svolgere un compito alla volta, dedicando tutto il tempo che occorre all’ esecuzione di quella determinata incombenza, lasciandosi assorbire come se si stesse eseguendo una cerimonia, sperimentando un senso di libertà e tranquillità ad ogni singolo movimento.
In questo modo si può riuscire a raggiungere un buon livello di pace interiore tramite il quale è possibile  soffocare il “chiacchierio” della mente che troppo frequentemente impedisce di concentrarsi rendendo così possibile ascoltare quelli che sono i reali bisogni ordinando le idee e trovare la spinta per realizzare un cambiamento.

Riferimento Bibliografico:
– Bolen J. S. (1984), Le Dee dentro la donna, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini Editore, Roma, 1991.

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