Quale dio greco ti rappresenta? La psicologia dell’ uomo Poseidone.

[Ogni uomo ha, dentro di sè, una o più dei che caratterizzano la sua personalità e guidano le sue scelte. Qual’è quello che maggiormente ti rappresenta? Scopriamolo insieme..oggi parliamo di Poseidone]

-Terza Parte –

Poseidone, dio del mare, impersona l’ archetipo delle emozioni e degli istinti.poseidone2
Noto per il suo cattivo carattere, era un dio vendicativo, violento e distruttivo, provocava tempeste e turbolenze sebbene fosse l’ unico in grado di placare il mare che, nei sogni e nelle metafore, rappresenta il regno inconscio.
L’ acqua e le emozioni sono fortemente legate tra loro da un punto di vista simbolico ed è per questo che il regno marino, con la sua turbolenza, rappresenta il mondo più adatto a Poseidone che, quando provocato, reagisce in maniera emotiva e con grande intensità. Quando, come avviene spesso nelle società patriarcali, il regno dell’ emotività viene soffocato questo archetipo sprofonda nell’ inconscio e non viene integrato nella personalità dell’ uomo; le emozioni, di conseguenza, vengono tenute sotto controllo, ma ciò è possibile fino al momento in cui, nell’ impossibilità di reprimerle, la dimensione Poseidone emerge con distruttività contro chiunque abbia provocato un dolore.
Accanto a questo suo aspetto più noto di ira e distruttività, il dio possedeva però anche una parte pacifica e misericordiosa ed è proprio grazie a questo archetipo che è possibile conoscere un regno psicologico di straordinaria profondità e bellezza: l’ accesso al mondo del profondo, un aspetto svalutato o addirittura rimosso nella psiche degli uomini appartenenti alle culture patriarcali.
Fratello di Zeus e figlio di Rea e Crono, nella versione più consueta fu, come tutti gli altri fratelli, inghiottito dal padre, che sconfisse in seguito insieme a Zeus ed Ade, spartendosi i suoi regni.
L’ uomo dominato dall’ archetipo Poseidone, padrone del regno delle emozioni, vive sempre a contatto con gli istinti. Fin da piccolo prova sentimenti forti per tutto ciò che per lui è importante, usa tutto il suo corpo e la sua voce per esprimere il grande piacere che prova quando ottiene ciò che vuole. Se è fortunato nasce in una famiglia con un temperamento adatto ad accoglierlo, che non rifiuta le emozioni ma che, al contrario, si mostra espansiva e, in un certo senso, amante della confusione. Quando, invece, cresce in una famiglia priva di spontaneità che avrà sicuramente la tendenza a rimproverarlo per il suo temperamento “sanguigno”, rischia di sentirsi non approvato in tutto ciò che fa.
In adolescenza risente molto dei cambiamenti dell’ equilibrio ormonale che lo spingono alla continua ricerca di ragazze che lo eccitino sessualmente. Non bisogna dimenticare che l’ archetipo Poseidone ha per simbolo il tridente, un simbolo fallico che richiama la potenza sessuale e fecondante; parimenti, la sessualità dell’ uomo che lo impersona inizia come una forza della natura. Nella mitologia, il dio, violentò Anfitrite che si vide costretta a sposarlo, ma il loro matrimonio subì un destino simile a quello di Zeus ed Era in quanto anche Poseidone, come il fratello, era un Dongiovanni. Ebbe da lei tre figli, sebbene ne generò degli altri con altre dee e tutti ereditarono da lui la violenza e la ferocia.
In modo simile, per via dell’ atteggiamento patriarcale e per la forza della sua intensità emotiva, è molto probabile che anche l’ uomo Poseidone presenti una forte tendenza a dominare le donne, tendenza che lo porterà a livello più o meno inconscio, a calpestare i suoi sentimenti violandone i confini. Nonostante questo, però, come gli uomini Zeus e Ade è, anche lui, orientato al matrimonio, spinto dal desiderio di consolidare famiglie patriarcali dove chi comanda è l’ uomo. Sa essere uno splendido padre, presente, affettuoso ed espansivo anche sul piano fisico, ma, data la sua natura istintiva, cede spesso a scoppia di ira, presentando ai figli un modello di uomo che a loro volta tenderanno ad imitare.
poseidone1E proprio questa emotività esplosiva e soprattutto l’ incapacità di controllarla, rendono l’ uomo Poseidone vulnerabile da un punto di vista psicologico: tutte quelle reazioni impulsive, che possono essere considerate normali nel periodo dell’ infanzia, rappresentano infatti un problema psicologico nell’ età adulta.
Come il dio Poseidone, nella mitologia, era colui che provocava le maree, da un punto di vista psicologico l’ equivalente si presenta nell’ uomo come un complesso emotivo che colpisce con una forza tale da sopraffare la sua personalità, che può iniziare a ricostruirsi solo quando le acque sono rifluite e la terra ha cessato di tremare.
Tutti gli uomini (e le donne) il cui Io rischia di venire sommerso dall’ emotività di Poseidone devono diventare consapevoli di questa loro vulnerabilità, per non rischiare di essere travolti dalla tempesta.

Nel prossimo articolo approfondiremo la psicologia di un’ altro dio padre: Ade.

Ti riconosci in questo tipo di uomo? Hai delle curiosità? Vorresti riuscire ad identificarti con questa dvinità?
Se ti va di parlarne, lascia un commento qui sotto 🙂

Riferimento Bibliografico:
– Bolen, J.S. (1994), Gli dei dentro l’ uomo, Casa editrice Astrolabio – Ubaldini Editore, Roma.

 

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