Ecco 4 tipologie di persone che ti tolgono energia senza che tu te ne accorga!

Ognuno di noi possiede caratteristiche di personalità che, in maniera più o meno diretta, hanno un impatto negativo sugli altri. Per certe persone però tali modalità di rapportarsi sono costanti e possono provocare sofferenza, oltre che in loro stessi, anche negli altri.
Le modalità con cui interagiscono sono simili a quelle dei vampiri che si nutrono e si rinforzano del sangue delle loro vittime solo che, anziché cibarsi di plasma, si alimentano di energie ed è per questo che, nel linguaggio comune, vengono chiamati vampiri emotivi.
Le caratteristiche dei vampiri emotivi sono tantissime, in questo articolo vorrei focalizzare l’ attenzione su quattro quadri di personalità che, quando si presentano con caratteristiche particolarmente rigide e persistenti, possono nuocere, ovviamente loro malgrado, a chi sta loro vicino.

L’ INSTABILE

instabileAlcune personalità, sono caratterizzate da instabilità in diversi ambiti della propria vita: nelle relazioni interpersonali, nell’ umore e nell’ immagine di sé tanto da passare bruscamente da un’ emozione all’ altra, in un’ altalenanza di emozioni generalmente ingestibile per sè e per gli altri.
Essendo spesso tendente alla polemica, irritabile e sarcastica, la convivenza con chi ha una strutturazione di personalità caratterizzata da incertezza costante risulta faticosa sebbene sia, al tempo stesso, difficilissimo prenderne le distanze in quanto, non sopportando l’ idea di restare sola, fa di tutto per ottenere l’ attenzione da parte degli altri, facendo in certi casi ricorso anche a ricatti emotivi.

COME PROSCIUGA ENERGIA: L’ altalena emotiva creata dagli sbalzi d’ umore intensi e imprevedibili, non può che generare un senso di confusione e frustrazione a chi gli sta vicino che ha la sensazione di non essere mai all’ altezza delle sue aspettative.
Non essendo in grado di garantire stabilità e tranquillità alle persone con cui si rapporta, la percezione degli altri può essere quella di essere sempre “in difetto” e di conseguenza, stabilire un legame soddisfacente può essere davvero molto difficile.

 L’ ATTORE 

vampiri-emotivi-4Il “vampiro attore” è caratterizzato da un bisogno impellente di ricevere attenzione dagli altri ed è per questo che risulta eccessivo in tutto: dall’ aspetto fisico ai comportamenti esagerati e teatrali. Sebbene ecceda nel modo di porsi e di raccontarsi, in genere le sue emozioni tendono a rimanere piuttosto superficiali perché difficilmente ha interesse a togliere la maschera che indossano costantemente e mostrarsi per ciò che è realmente.
Chi abbraccia questo tipo di personalità tende ad essere estremamente provocante, manipolando in modo seduttivo gli altri, alla continua ricerca di bisogno di approvazione.

COME PROSCIUGA ENERGIA: Dando l’ impressione di avere sentimenti forti e profondi che si dimostrano però effimeri e superficiali ad un’ osservazione più attenta, la “vittima”, una volta essersi lasciata convincere di essere unica e speciale, può rendersi conto che non c’è effettivamente spazio per lei sperimentando un forte senso di solitudine in quanto l’ unica cosa che preme alla persona istrionica è conquistare e mantenere il centro dell’ attenzione non tenendo mai conto degli altri.

L’ EGOCENTRICO

vampiri-emotivi-5Chi ha ha un’ idea grandiosa di sé e delle proprie capacità, sebbene nasconda in genere una forte fragilità, tende ad essere percepito dagli agli come arrogante, invidioso ed approfittatore.
Ciò che più caratterizza il vampiro egocentrico è l’ assoluta assenza di empatia e di rispetto per le emozioni di chi gli sta intorno; totalmente incapace di mettersi nei panni altrui, infatti, ne calpesta spesso i sentimenti senza provare il minimo pentimento o dispiacere.

COME PROSCIUGA ENERGIA: L’ egocentrico tende a non avere spazio per nessuno se non per se stesso. Riluttante ad ascoltare, comprendere e accogliere i bisogni di chi gli sta di fronte, tende a far sentire inferiore chiunque gli stia accanto, sminuendolo e ridicolizzandolo nutrendosi del suo senso di inadeguatezza per sentirsi più forte.

IL SOTTOMESSO

vampiri-emotivi-6La persona che manca totalmente di sicurezza e fiducia in sé, tende a lasciare ogni scelta relativa alla propria vita ed alla propria quotidianità nelle mani altrui. È sempre d’ accordo su tutto, non ha mai un’ opinione personale, un’ interesse, un’ iniziativa indipendente. Nel momento in cui perde un punto di riferimento ha bisogno di trovarne subito un altro che sia in grado di gestire la sua esistenza cosa che, da solo, non è minimamente in grado di fare.

COME PROSCIUGA ENERGIA: A differenza degli altri tre, prevalentemente focalizzati su se stessi, questo “vampiro” concentra la propria vita focalizzandola sugli altri; ciò lo porta a succhiare energia richiedendo un’ eccessiva responsabilità alle persone che gli stanno intorno ed a fare leva, non di rado, sui loro sensi di colpa.

Sebbene in questa sede abbia deciso di focalizzarmi su quelle che ritengo essere quattro categorie piuttosto frequenti di “vampiri emotivi”, non bisogna dimenticare che ne esistono tantissime altre con cui, ognuno di noi, si rapporta quotidianamente e che condividono tra loro alcune caratteristiche comuni, tra cui la tendenza ad essere esperti manipolatori ed avere, in generale, un atteggiamento molto pessimista e rigido.

Riferimento Bibliografico:
– Davison C., Neale, J. M. (2000), Psicologia Clinica. Zanichelli Editore Spa. Bologna.

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Prendersi cura di sè: istruzioni per l’ uso.

Persi nella vita frenetica di ogni giorno, abituati a fare le cose di corsa, a passarespacer spacermentalmente da un pensiero all’ altro ripetendo una sequenza di azioni in maniera quasi automatica, può avvenire di dimenticarsi di compiere un’ azione fondamamare-se-stessi3.jpgentale e per niente banale nella vita di ognuno: prendersi cura di se stessi.
Dare per scontata la propria persona è un grandissimo errore che per diversi motivi è, però, estremamente frequente ed ha delle ripercussioni sul benessere psicofisico di ognuno. L’ avere cura di sé ha infatti a che fare con il valore personale che ci si attribuisce e, al tempo stesso, è proprio l’ occuparsi di se stessi che  permette di sentirsi a proprio agio con sè, aumentando la propria autostima.

Ecco alcuni passi da compiere per imparare o ricominciare ad amarsi di più:

Concedersi il tempo

La prima cosa da fare è imparare a ritagliarsi degli spazi solo per sé.
Che si tratti di praticare uno sport, di ascoltare musica, di meditare, disegnare o di leggere un buon libro, riuscire a fermare il tempo in una giornata fatta di eventi che si susseguono a velocità vertiginose, è un primo fondamentale modo di riconoscere a se stessi di meritare uno spazio privilegiato e unico per staccare la spina e regalarsi del tempo per fare cose piacevoli.

Evitare i vampiri emotivi

Ossia evitare tutte quelle persone che, caratterizzate da una tendenza al pessimismo, all’ egoismo, all’ immaturità, all’ aggressività, succhiano lentamente energia a chi sta loro intorno, nutrendosene e lasciando la vittima priva di vitalità. Hanno un’ azione molto lenta e protratta nel tempo e siccome sono, in genere, persone con cui si intraprende un rapporto di vicinanza, la gran parte delle volte si tratta di amici, familiari o partners ed è per questo che, tenerli lontani risulta particolarmente difficile, sebbene indispensabile. La loro azione protratta nel tempo può avere ripercussioni psicofisiche ed è per questo che è fondamentale riconoscerli e tenerli lontani.amare-se-stessi4.jpg
Ci si rende conto di avere a che fare con uno di loro quando, improvvisamente, l’ umore cambia e diventa depresso, ci si sente tristi, scarichi, deboli, svuotati della propria energia senza una reale motivazione apparente e proprio mentre ci si indebolisce loro, spesso senza rendersene conto, si ricaricano.
Pertanto, quando ci si relaziona ad un vampiro emotivo la cosa più importante da fare è imparare a tenerlo lontano senza farsi prendere dai sensi di colpa (che loro tendono generalmente ad alimentare per mantenere la relazione), stabilendo dei confini e senza cadere nella loro “trappola”, evitando così di farsi “vampirizzare”.

Esprimere agli altri i propri bisogni

Sebbene ci piacerebbe, gli altri non possiedono la capacità di capire cosa abbiamo nella mente, quali sono le cose di cui avremmo bisogno e, per evitare di rimanere incastrati in fastidiosi “non detti” fatti di fraintendimenti e inevitabili incomprensioni, è importante imparare ad essere assertivi, ad esprimere sempre, cioè, i nostri pensieri, senza paura.
È fondamentale, a tal proposito, anche acquisire la capacità di dire no qualora sentiamo essere la scelta migliore per noi stessi.
Non è certo compiacendo sempre gli altri, infatti, che possiamo imparare ad attribuirci più valore!

Accettare i propri limiti

Nessuno di noi è onnipotente; ognuno, anzi, possiede difetti, imperfezioni e compie costantemente errori che lo rendono perfetto nella propria unica imperfezione.
Ovviamente è molto importante e stimolante impegnarsi per tirare fuori sempre il meglio di sé, ma credo che sia altrettanto fondamentale accettare talvolta amare se stessi2di avere delle limitazioni che devono essere accolte come parti di se stessi non da condannare ma da comprendere ed elaborare.
Smetterla di seguire un’ ideale di perfezione irraggiungibile per prendere coscienza del fatto che può capitare di sbagliare, evitando di colpevolizzarsi in maniera eccessiva, è un altro step di fondamentale importanza per imparare ad accudirsi.

Farsi un regalo

Ogni tanto ci vuole. Un fiore, un abito, un orologio, un viaggio..qualunque cosa ci piacerebbe ricevere per regalo possiamo..auto-regalarcelo! Un piccolo premio, una ricompensa, un gesto carino verso di sé per ricordarsi che abbiamo un valore, che ci amiamo, che siamo bravi e che quindi.. meritiamo un presente!

Coccolarsi

Che si tratti di concedersi un bagno caldo, un massaggio rilassante o una cenetta cucinata con dedizione, le coccole rivolte a se stessi sono molto importanti e gradevoli. Ci si aspetta sempre che siano gli altri ad avere un pensiero per noi e quando ciò non avviene si tende a sentirsi non amati e non considerati, ma se non si è in grado per primi di regalarsi piccole attenzioni, come possiamo pretendere che siano gli altri a farlo..?

Fare pulizia

Quando si fa ordine nell’ armadio, nei cassetti, in casa, si sistemano anche i pensieri. Togliere la polvere, spazzare, addoppiare e spostare oggetti sono tutti gesti che, metaforicamente, permettono di trovare un filo logico anche dentro di noi.
amare-se-stessi1.jpgFare pulizia permette infatti di concentrare l’ attenzione sul proprio mondo interiore, riconoscere i propri valori e imparare a percepire la propria essenza, entrando in contatto con i propri sensi. Ogni volta che ciò avviene, ogni donna (o uomo), da un punto di vista archetipico, attiva la dea del focolare, Estia.

Mettersi in gioco

Ovvero, aprirsi al mondo, sempre. Essere sempre curiosi di conoscere nuove persone, esplorare nuovi luoghi, sentire nuove storie, sono tutte esperienze fondamentali per entrare in contatto e approfondire parti di noi stessi di cui magari non siamo del tutto consapevoli e alle quali, quindi, non siamo soliti dare importanza, ma che in realtà ci rappresentano e che, senza saperlo, fremono per uscire allo scoperto. Per questo rapportarsi all’ esterno è un’ opportunità preziosa, grazie alla quale non possiamo che uscire arricchiti.

“Amare se stessi è l’ inizio di un idillio che dura una vita” – O. Wilde

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