Tristezza..l’ eroina di Inside Out!

insideoutIl nuovo capolavoro della Pixar, Inside Out, è un’ animazione geniale.
Rimastane rapita già dal trailer, me ne sono innamorata quando finalmente ho avuto modo di vederlo al cinema.
Ovviamente, essendo terapeuta, guardare un film che ha come protagoniste le emozioni e come location la mente umana non poteva che entusiasmarmi, ma sono rimasta piacevolmente colpita dai profondi significati psicologici che questa opera d’ arte contiene.
La protagonista è Riley, una 11enne che, in quanto tale, vive una fase delicata di vita: il passaggio dall’ infanzia all’ adolescenza, reso particolarmente complesso dal trasferimento in un‘ altra città.
A noi spettatori è concesso guardare il mondo con i suoi occhi fin dal momento in cui nasce e, a spiegarci ciò che avviene, è Gioia, l’ emozione che caratterizza prevalentemente Riley, bimba sorridente e giocherellona, cresciuta in una famiglia affettuosa e presente, come ci testimoniano i suoi ricordi base, animati da momenti spensierati con la mamma ed il papà (non a caso l’ “Isola della Stupidera” è la preferita di Gioia..)
Al Distretto Centrale sono presenti tutte le altre emozioni fondamentali: Disgusto (che si preoccupa che Riley non venga avvelenata), Paura (che ha il compito di tenere lontana Riley dai pericoli) e Rabbia (che cerca di fare in modo che Riley non subisca ingiustizie).
Ecco le emozioni di base, universali, quelle primitive che sono presenti in ognuno di noi, ereditate dal regno animale (sebbene in Inside Out ne manchi una: Stupore) che ci guidano per tutta la vita, determinando il nostro modo di interpretare il mondo, di dare un senso a noi stessi, rapportarci agli altri e, soprattutto, di esprimerci.
Mi rendo conto, solo ora, di averne dimenticata una: Tristezza.
Come me, anche Riley, dominata da Gioia, tende ad escluderla; vorrebbe ometterla, lasciarla da parte…Tristezza è maxresdefaultnoiosa, negativa, complica le cose, le peggiora….eppure, nella tempesta emotiva del passaggio all’ adolescenza è proprio lei che riesce a risolvere il terremoto interiore in cui si trova Riley.
Perché? Perché per quanto sia un’ emozione “scomoda” ha, al pari delle altre, un grande significato adattivo: grazie a Tristezza possiamo far capire alle persone che ci stanno intorno che stiamo soffrendo e che abbiamo, quindi, bisogno del loro aiuto.
Ed è proprio nel momento in cui Gioia riesce a capire che Riley, per una volta, non ha bisogno di lei ma di Tristezza che si innescano una serie di mutamenti nella mente della bimba che la aiutano a crescere e rendono possibile il passaggio all’ adolescenza.
Riley, adesso, abbandona l’ amico immaginario, ristruttura le sue caratteristiche di personalità, ne sviluppa di nuove e inizia il suo viaggio nella complessità della mente adulta..e a Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto non resta altro che imparare ad usare una nuova, grande, complicata consolle…. 🙂

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2 thoughts on “Tristezza..l’ eroina di Inside Out!

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